lunedì, 6 Aprile 2020

Cibus posticipato ai primi di settembre

Cibus 2020 verrà posticipato al mese di settembre, da martedì 1 a venerdì 4. Lo slittamento si è reso necessario a causa della inaspettata evoluzione dell’emergenza CoronaVirus e, in particolare, della crescita dei blocchi aerei da e per l’Italia. Pertanto Fiere di Parma, in accordo con Federalimentare, dopo una approfondita analisi insieme ai rappresentanti degli espositori, della filiera agroalimentare nonché dei buyers internazionali, ha deciso oggi di posticipare Cibus 2020 (inizialmente programmato in maggio) al periodo 1-4 settembre 2020.

Questa decisione è coerente con la scelta di Vinitaly di posporre la fiera nonché con il calendario fieristico internazionale, ed è stata portata all’attenzione anche del tavolo di crisi del Ministero degli Affari Esteri sul Made in Italy. Fiere di Parma si è trovata di fronte all’esigenza e priorità di tutelare gli investimenti delle aziende espositrici e il cambio di data sarà decisivo per garantire il medesimo flusso di visitatori e buyers esteri da sempre offerto da Cibus all’aziende agroalimentari italiane.

 

“La situazione è precipitata negli ultimi giorni col moltiplicarsi dei divieti di diversi Paesi a viaggiare verso e dall’Italia”, ha dichiarato Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma. “Tutto ciò ha reso le condizioni di contesto troppo instabili: una situazione che avrebbe potuto danneggiare Cibus e l’investimento dei nostri espositori nonché la reputazione di Parma nel suo anno da Capitale della Cultura”.

“La collocazione a settembre è una scelta responsabile e strategica: Cibus si potrà presentare come l’appuntamento chiave dell’autunno per il mercato internazionale e per il Food Made in Italy. Di qui la decisione di posticipare, nell’interesse di tutti”.

L’arrivo degli operatori commerciali è divenuto di colpo problematico non solo dall’Asia, cosa in parte prevedibile, ma anche dagli Stati Uniti e dal Nord Europa dove si è creato, nello spazio di giorni, un clima di forte preoccupazione relativamente ai viaggi in Italia.

“Abbiamo fatto il possibile per non arrivare alla decisione di rinviare Cibus ma l’incertezza e le preoccupazioni che ancora abbiamo nel nostro paese relativamente al persistere del CoronaVirus, che ha come conseguenza il pericolo di avere una presenza non adeguata di visitatori ed espositori, ci obbliga a rinviare a settembre”, ha dichiarato Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare.

Ultime News

Paola Ianna direttore Market Access & Government Affairs Grünenthal

Con le recenti nomine Grünenthal Italia completa l’assetto del Management Team che vede una leadership sempre più al femminile. Paola...

Faravelli assicura l’approvvigionamento ai settori essenziali

  Con riferimento al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020 (da qui in seguito “D.P.C.M. 22/03/2020”) la società Giusto Faravelli Spa dichiara che: ·      ...

Depolimerizzazione del PET: così la plastica ritorna materia prima

Gr3n ha brevettato un sistema per isolare il polietilene tereftalato, riportando bottiglie e tessuti al materiale vergine come quello derivato dal petrolio. Un processo...

Faravelli promuove la campagna #Viralicontroilvirus

“Fai come Faravelli, sii virale contro il virus: dona anche tu!”: come realtà fortemente radicata nel territorio, Faravelli ha scelto di raccogliere l’invito della...

Ciao Flavio, animo gentile

Flavio Mariani se ne è andato all'età di 56 anni, dopo aver lottato contro il coronavirus. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo lungo un...

Articoli Correlati