giovedì, 28 Maggio 2020

Procam: dalla programmazione della macchina alla smart factory

Procam Group, parte di Hexagon Manufacturing Intelligence, viene da un periodo di crescita, grazie all’ampliamento delle soluzioni, oggi dedicate non solo alla gestione dei macchinari, ma anche a quella dell’intero ciclo di produzione. E in questi tempi di emergenza rafforza l’assistenza e la formazione da remoto. 

 di Alessandro Bignami 

Dopo un avvio del 2020 molto promettente, con risultati superiori al già positivo andamento degli ultimi anni, Procam Group – che fa parte della Divisione Production Software di Hexagon – ha dovuto adattarsi alla storica emergenza sanitaria che sta colpendo l’Italia e il mondo intero. Lo ha fatto sfruttando le potenzialità dello smart working, una modalità resa possibile dalla sua attività di distribuzione di software CAD/CAM, e dando segnali di fiducia al mercato, per esempio con il programma dei corsi di formazione, rigorosamente in streaming, utili a rimanere aggiornati sui sistemi informatici in un periodo di forzato rallentamento per la produzione meccanica nazionale. Con Stefano Simonato, Direttore Generale di Procam Group, abbiamo parlato non solo della situazione attuale, ma anche dell’ampliamento del portafoglio prodotti e dei prossimi obiettivi. 

Stefano Simonato, Direttore Generale di Procam Group.

Stefano Simonato, come avete impostato l’attività in questo periodo di emergenza? 

Continuiamo a essere operativi in modalità smart working. La tipologia del nostro lavoro, che si basa soprattutto sulla fornitura e l’assistenza in ambito software, ci consente di poter agire efficacemente anche da remoto. Ovviamente il mercato è rallentato dall’emergenza, ma restiamo in contatto con molti clienti, molti dei quali stanno operando anch’essi in smart working. Ci occupiamo dell’attivazione delle licenze e dell’assistenza lavorando dalle nostre case.  

Dopo l’ingresso nella divisione di Hexagon la gamma di soluzioni che proponete si è ampliata… 

Oggi la nostra gamma offre soluzioni per l’intero ciclo produttivo: dalla definizione del preventivo alla progettazione, dalla gestione della produzione fino al controllo, alla spedizione e alla fatturazione del prodotto finito. Il nostro portafoglio si allarga così oltre le soluzioni CAM per la gestione del singolo macchinario, su cui eravamo tradizionalmente centrati, aprendoci uno spettro di nuove opportunità sul mercato. Rimane la nostra esperienza trentennale in ambito CAM, da tempo rappresentata in special modo dal software Edgecam. Ma a questa si aggiungono, permettendoci di compiere un salto di livello, le soluzioni Hexagon per i vari asset aziendali, come la simulazione del processo produttivo, con NCSimul, al monitoraggio e alla gestione logistica degli utensili, con Fasys, che quest’anno lanceremo per la prima volta in Italia. 

Lavorazione con Edgecam, soluzione CAM per la programmazione di macchine di fresatura, tornitura, e macchine multitask.

Prima dell’epidemia come stava andando il vostro mercato? 

I primi due mesi del 2020 erano andati molto bene, con risultati migliori degli stessi periodi negli anni precedenti, che già erano stati positivi. Da tempo viviamo una fase interessante e di crescita, in cui abbiamo registrato un incremento dell’attenzione verso i nostri prodotti da parte di aziende grandi e strutturate, in virtù dell’ampliamento delle tematiche produttive di cui ci occupiamo. Certo, nelle ultime settimane l’emergenza ha rallentato questa tendenza, complicando le relazioni commerciali. 

Quali sono i vostri prodotti di maggior successo? 

Nella gestione del macchinario, oltre a Edgecam  la soluzione CAM di riferimento per la programmazione di macchine di fresatura, tornitura, e macchine multitask –  sta avendo notevole riscontro NCSimul, che dà la possibilità di simulare la fase produttiva in modo virtuale e di gestire il digital twin: consente quindi di controllare cosa avverrà in produzione prima di procedere nella realtà. Nell’ambito della lavorazione della lamiera proponiamo il software Radan. E come accennavo, se le condizioni del mercato lo consentiranno, lanceremo Fasys, un software specifico per l’asset degli utensili, finalizzato a ottimizzare la tool room aziendale. Già presente sul mercato tedesco, è una grande novità per le aziende italiane. C’è poi Edgecam Designer, la nostra piattaforma CAD di base per tutti i prodotti CAM, che consente la preparazione geometrica per agire sulla fase CAM: un CAD for CAM, in pratica. Infine per la gestione della produzione abbiamo Workplan, il sistema ERP che gestisce la fabbrica dalla fase di preventivo all’ordine, fino alla programmazione della produzione aziendale, incluso il monitoraggio in tempo reale del macchinario, applicando i principi dell’Industria 4.0. Possediamo un know how che ci permette di sviluppare applicazioni che vanno oltre il prodotto standard, fino a gestire macchinari e produzioni complesse. 

Tastatura in NCSIMUL, soluzione per la simulazione delle macchine utensili.

Una delle vostre attività tipiche riguarda i corsi di formazione. Su questo fronte riuscite a sopperire con lo streaming? 

I nostri corsi davano già la possibilità di collegarsi da remoto. È un’attività a cui teniamo molto, ben sapendo quanto sia cruciale la formazione in questo settore. Ora punteremo chiaramente sulla connessione on-line e sui webinar. Fra i contenuti in programma nei corsi dei prossimi mesi, esclusivamente in streaming, ricordo la fresatura e la tornitura con Edgecam e la modellazione 3D con Edgecam Designer (maggiori informazioni al link www.procam.it/corsi_di_formazione, ndr). In questo periodo, proporre formazione può essere un segnale positivo e di fiducia verso il mercato. Tra l’altro, come avevamo già notato nella crisi economica di 10 anni fa, nei momenti di forte rallentamento molte aziende dedicano più attenzione all’aggiornamento delle infrastrutture tecnologiche, che nella routine quotidiana si ha meno tempo di implementare. I momenti difficili possono nascondere dei risvolti positivi. Dobbiamo saper guardare anche a questi 

Quali sono i mercati in cui lavorate di più? 

Quando eravamo più concentrati sui sistemi CAM, il nostro referente era soprattutto il contoterzista, che doveva gestire il singolo macchinario. L’attuale gamma ci mette nelle condizioni di soddisfare anche aziende più grandi, strutturate, esigenti e proiettate sul tema della smart factory. Abbiamo compiuto un passo avanti importante.  

Quanto è decisivo per voi il servizio di assistenza? 

È sempre stato determinante, soprattutto per venire incontro alle esigenze quotidiane del contoterzista, che può aver bisogno in tempo reale di un supporto durante la lavorazione di un pezzo. In questa fase, in cui tutto viene fatto a distanza, l’assistenza da remoto diventa ancora più strategica. Ci troviamo a offrire sempre di più un servizio che va oltre lo standard previsto per le nostre soluzioni, prestando una consulenza a più ampio raggio sulle infrastrutture tecnologiche dell’utente. 

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